Mobilità Erasmus Placement

Lo svolgimento di tesi di laurea e laurea specialistica all’estero presso Università, Aziende o Centri di Ricerca stranieri rientra perfettamente nel quadro del programma europeo di Mobilità Studentesca Erasmus Placement (si veda la Sezione Erasmus), a patto che esista un accordo Erasmus già stipulato con l’ente ospitante o sia possibile stipularlo.

Prima della partenza, ogni studente Erasmus deve essere in possesso di un programma di lavoro (Training Agreement) approvato dal CLSIA e dall’ente ospitante.

Tirocini Formativi all’estero

La normativa vigente (si veda sezione Tirocini Aziendali) trova applicazione soltanto con riferimento ai tirocini svolti in Italia. Questo non significa che non siano ammessi periodi di tirocinio all’estero, ad esempio per svolgere la tesi di laurea,  da parte di cittadini italiani. In questo caso, i Tirocini Formativi e di Orientatamento svolti all’estero sono regolati dalla disciplina vigente nel Paese ospitante.

L’iter da seguire è sostanzialmente simile a quello per i tirocini svolti in Italia:

1) contatto con l’azienda o ente di proprio interesse;

2) stipula di una convenzione o altro documento che impegni l’interlocutore estero agli adempimenti indispensabili per il successivo riconoscimento del tirocinio da parte dell’Ateneo;

3) predisposizione del progetto di tirocinio.

La stipula della convenzione non è necessaria se lo studente non ha bisogno del riconoscimento didattico del tirocinio. In questo caso è sufficiente seguire le procedure previste dal paese ospitante.

Nel caso in cui lo studente non si affidi ad un’organizzazione in grado di provvedere a tutte le questioni burocratiche, è assolutamente consigliabile che reperisca in prima persona le informazioni relative alla:

a) disciplina normativa dei tirocini vigente nel paese straniero prescelto;

b) normativa in materia di visto di ingresso e di permesso di soggiorno presso il paese ospitante;

c) disciplina relativa alla assistenza sanitaria. A tal proposito si suggerisce di rivolgersi alle sedi consolari o diplomatiche italiane del paese prescelto o alla ASL del luogo di residenza.